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La de-carbonizzazione dell’economia

La de-carbonizzazione dell’economia

di Raffaele Tiscar, Vice segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Annalidia Pansini, Segreteria Vice segretario generale

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Il Consiglio europeo del 23-24 ottobre 2014 ha definito un quadro di riferimento al 2030 per le politiche su clima ed energia che prevede una serie di misure finalizzate alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e alla promozione dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili

Foto di Aaron sneddonIl quadro europeo prevede l'obiettivo vincolante di ridurre entro il 2030 le emissioni di gas ad effetto serra dell'Unione Europea di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990.  Obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra nell’ambito della politica clima-energia europea).

Il quadro europeo prevede l’obiettivo vincolante di ridurre entro il 2030 le emissioni di gas ad effetto serra dell’Unione Europea di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990.  Obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra nell’ambito della politica clima-energia europea).

Per raggiungere questo obiettivo:

  • i settori interessati dal sistema di scambio di quote di emissione (ETS) dovranno ridurre le emissioni del 43% rispetto al 2005; a questo scopo l’ETS dovrà essere riformato e rafforzato;
  • i settori non interessati dall›ETS dovranno ridurre le emissioni del 30% rispetto al 2005 e ciò dovrà essere tradotto in singoli obiettivi vincolanti nazionali per gli Stati membri (Tabella 1).

Tab. 1  Obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra nell’ambito della politica clima-energia europea

Riferimento

Area

Anno target

Settori

Anno riferimento

Target

2008 Climate Action and Renewable Energy Package

EU28

2020

tutti

1990

-20%

EU28

2020

ETS

2005

-21%

EU28

2020

non ETS

2005

-10%

Italia

2020

non ETS

2005

-13%

2030 Framework for climate and energy policies

EU28

2030

tutti

1990

-40%

EU28

2030

ETS

2005

-43%

EU28

2030

non ETS

2005

-30%

Italia

2030

non ETS

2005

da definire

Roadmap for moving to a low carbon economy in 2050

EU28

2050

tutti

1990

-80% e oltre

 Fonte: elaborazione Gruppo di Lavoro Tecnico della Presidenza del Consiglio da dati EU

L’Unione Europea fissa, inoltre, l'obiettivo vincolante di portare la quota di consumo energetico finale soddisfatto da fonti rinnovabili almeno al 20% entro il 2020 (17% per l’Italia1) e al 27% entro il 2030 (Tabella 2).

Tab. 2  Obiettivi di share delle fonti rinnovabili nell’ambito della politica clima-energia europea e nazionale

Riferimento

Area

Anno target

Target

2008 Climate Action and Renewable Energy Package

EU28

2020

20%

Italia

2020

17%

Strategia Energetica Nazionale (2013)

Italia

2020

19-20%

2030 framework for climate and energy policies

EU28

2030

27%

Italia

2030

da definire

Roadmap for moving to a low carbon economy in 2050

EU28

2050

55%-75%

Fonte: elaborazione Gruppo di Lavoro Tecnico della Presidenza del Consiglio da dati EU

Sulla base della direttiva sull'efficienza energetica (2012/27/CE) il Consiglio Europeo ha identificato un obiettivo indicativo di riduzione dei consumi primari di energia del 27%, entro il 2030, rispetto al consumo tendenziale risultante dallo scenario di riferimento PRIMES costruito nel 2007 dalla Commissione Europea. L'obiettivo sarà riesaminato nel 2020 al fine  di renderlo più stringente (Tabella 3).

Tab. 3  Obiettivi di riduzione dei consumi energia primaria nell’ambito della politica clima-energia europea e nazionale rispetto al consumo tendenziale risultante dallo scenario di riferimento Primes  del 2007

Riferimento

Area

Anno target

Target

2008 Climate Action and Renewable Energy Package

EU28

2020

20%

Italia

2020

-

Strategia Energetica Nazionale (2013)

Italia

2020

24%

2030 framework for climate and energy policies

EU28

2030

27%

Italia

2030

-

Roadmap for moving to a low carbon economy in 2050

EU28

2050

-

 Fonte: elaborazione Gruppo di Lavoro Tecnico della Presidenza del Consiglio da dati EU

Tali attività avviate a livello europeo impattano sulle politiche dell’Italia relative all’energia e al clima e costituiscono la base per definire gli obiettivi e i target a medio e lungo termine di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra nonché di programmazione energetica nazionale.

Le attività della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Vista la complessità del tema e le implicazioni di carattere ambientale ed economico e le ricadute sulla competitività del sistema industriale italiano, si è deciso di realizzare un “cruscotto di valutazione” che possa essere utilizzato dal decisore pubblico per misurare gli impatti ambientali, economici e sociali degli obiettivi proposti a livello comunitario.

A tal fine presso la Presidenza del Consiglio è stato istituto un Gruppo di lavoro tecnico nell’ambito del quale sono state riunite competenze e professionalità diverse al fine di mettere a sistema e valorizzare le diverse conoscenze in modo interattivo e flessibile. Partecipano al Gruppo di lavoro tecnico rappresentanti delle Amministrazioni centrali competenti per le politiche su clima ed energia nonché esperti di Centri di Ricerca ed Università.

Per poter effettuare una valutazione integrata di tutti gli aspetti legati alla de-carbonizzazione è necessario, a fronte di un processo di simulazione degli scenari energetici ed emissivi, ampliato anche a settori quali industria, agricoltura e trasporti, valutare, in chiave dinamica e di policy, anche gli impatti indiretti: effetti sulla competitività del sistema industriale e sulle famiglie, impatti ambientali, ruolo della “public acceptance” di alcune nuove tecnologie e dell’inerzia al cambiamento negli utilizzatori finali.

A tal proposito sono state individuate quattro macro aree di lavoro: la realizzazione di un database con le informazioni sulle variabili climatiche, economiche e ambientali che definiscono il set informativo dal quale poi possono essere realizzati gli scenari; la realizzazione di un database che include i dati di input sulle tecnologie energetiche di domanda o di uso finale nonché la elaborazione di un catalogo sulle tecnologie per la “de-carbonizzazione” che includerà anche le best practices a livello nazionale; l’attività di costruzione dello scenario di riferimento 2015-2030 dove verranno integrati i risultati dei modelli energetici con quelli dei modelli macro – economici; la costruzione di un “cruscotto di valutazione” definito da un set di indicatori che rappresentano benefici e costi dei vari scenari di de-carbonizzazione (gli indicatori potranno essere di costo/efficacia, dei benefici delle riduzioni dei gas ad effetto serra, di equità/efficienza a livello europeo).

Ci si auspica che il risultato di tale esercizio, basato sull’impegno di tanti autorevoli soggetti, possa essere  la messa a punto di  uno strumento tecnico di supporto che possa essere utilizzato dalle Amministrazioni competenti nella pianificazione  delle diverse  politiche del Paese su clima ed energia,  anche nell’ottica di promuovere filiere tecnologiche e produttive funzionali allo sviluppo economico del paese.

 


1 Il progress report del 2015, pubblicato dal GSE, ha confermato il raggiungimento dell’obiettivo del 17% per l’Italia già nel 2014

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