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Il ruolo di ENEA nella collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nel settore delle energie rinnovabili

Il ruolo di ENEA nella collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nel settore delle energie rinnovabili

di Maurizio Casarci, Giambattista Guidi e Simona De Iuliis, ENEA; Rosario Centola, AICS

DOI 10.12910/EAI2018-064

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Il Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo, con delibera n. 60 del 19 maggio 2017, ha approvato il finanziamento per un importo di € 2.650.000 del “Fondo unitario per gli investimenti nel settore dell’energia e dello sviluppo sostenibile” nell’ambito dell’iniziativa “Piattaforma energia – investimenti in progetti multistakeholder”. Nell’articolo vengono descritte le future attività stabilite dagli accordi tra ENEA e Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

La dotazione del Fondo unitario per gli investimenti nel settore dell’energia e dello sviluppo sostenibile è destinata a finanziare, attraverso procedure comparative a evidenza pubblica, un programma settoriale di “iniziative sinergiche” che promuovano forme di partenariato trasversale tra i diversi soggetti del Sistema italiano della Cooperazione allo Sviluppo identificati nel Capo Vi della Legge 125/14, art. 23 – 27.

Il programma ha tra le sue finalità la diffusione e applicazione delle “Linee Guida – Interventi di cooperazione per l’Energia nello Sviluppo”, adottate il 16 febbraio 2018 dal Comitato Interministeriale per la Cooperazione allo Sviluppo (CICS), ideate nel quadro della Piattaforma Multi-attoriale per le Energie Rinnovabili, a sostegno del lavoro di promozione in materia di energie rinnovabili e di sviluppo sostenibile nei Paesi partner.

La visione del fondo e dell’iniziativa mira a valorizzare il ruolo in ambito bilaterale del Governo italiano, sostenendo la posizione dell’Italia quale Paese riconosciuto per esperienze virtuose e azioni di impatto significativo in materia di energie rinnovabili oltre che di sviluppo sostenibile.

Per le attività di monitoraggio, valutazione e studi speciali, l’iniziativa utilizza i servizi in trust-fund del programma di assistenza tecnica Energy Sector Management Assistance Program (ESMAP), associato al Gruppo Banca Mondiale. Al fine di valorizzare a livello internazionale, anche attraverso ESMAP, le esperienze e i modelli tecnici e tecnologici innovativi che l’iniziativa italiana nel settore energia intende promuovere, il Fondo sosterrà preferibilmente iniziative attinenti alla sfera di programmazione ESMAP relativa alle tematiche dell’ “Accesso all’energia” e della “Energia pulita” nella regione dell’Africa saheliana.

 

Il partenariato con i soggetti della cooperazione allo sviluppo

La collaborazione istituzionale dell’ENEA con la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del Ministero degli Affari Esteri è formalizzata attraverso uno specifico protocollo di intesa (2014), in fase di rinnovo. In tale ambito l’ENEA, insieme ad altri enti di ricerca, ha contribuito alla redazione delle ‘Linee guida sull’acqua’ e altresì all’intervento italiano nell’ambito del primo Forum su Scienza , Tecnologia e Innovazione, appuntamento annuale previsto dall’Agenda 2030.

Nel novembre 2016 è stata firmata una Convenzione Quadro con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), a completare il pieno raccordo e posizionamento ENEA nel nuovo quadro istituzionale disegnato dalla legge 125/2014. Tale contesto consentirà, in ambito regolamentato, la sinergia tra le attività svolte da AICS e le potenzialità di impiego di tecnologie, metodologie e competenze dell’ENEA.

L’ENEA ha anche avviato Protocolli di Intesa con la Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario FOCSIV e con Green Cross Italia per la definizione di iniziative congiunte, in risposta a bandi di finanziamento nazionali e internazionali.

La Cooperazione allo Sviluppo rappresenta per l’ENEA un settore di particolare rilievo, in coerenza con i valori fondanti e la mission dell’Agenzia di rendere disponibili competenze multidisciplinari, tecnologie innovative e servizi avanzati al Sistema nazionale della cooperazione allo sviluppo e ad altri protagonisti del settore.

In ambito energetico l’ENEA, è presente nei Paesi in via di Sviluppo da molto tempo con una serie di partecipazioni a progetti finanziati in varia maniera. Tra questi possono essere citati i progetti: MATS (Multipurpose Applications by Thermodynamic Solar) del valore complessivo di 22 milioni di euro per la realizzazione di un impianto in grado di produrre elettricità, acqua dissalata e calore utilizzando energia solare integrata con altre fonti energetiche localmente disponibili (Egitto); STS MED-Small Scale Thermal Solar District Unit for Mediterranean Communities per la dimostrazione dei sistemi integrati basati sul solare a concentrazione in piccola scala e promuovere la loro diffusione nei Paesi del bacino del Mediterraneo (Egitto e Giordania); MED DESIRE – Mediterranean Development of Support Schemes for Solar Initiative and Renewable Energies, volto a promuovere la diffusione dell’energia solare nei Paesi del Mediterraneo anche tramite la rimozione delle barriere di natura tecnica, regolamentare, economica, e organizzativa (Egitto, Libano, Tunisia); Professionisti senza Frontiere per studi di fattibilità in campo agronomico ed energetico (Costa d’Avorio, Senegal ed Etiopia).

 

L’atto esecutivo ENEA-AICS

Nel dicembre 2017 è stato stipulato un Atto Esecutivo tra ENEA e AICS relativo alla collaborazione nel supporto operativo, consulenza tecnica e strumenti di project-management nel settore dell’energia rinnovabile per la gestione e il coordinamento dell’iniziativa “Fondo per investimenti in materia di energia e sviluppo sostenibile (Partnership pubblico-privato)”. Tale collaborazione include anche il dialogo e la fornitura di informazioni/dati al programma ESMAP della Banca Mondiale, nell’ambito della convenzione stipulata fra ENEA ed AICS.

Gli obiettivi principali della collaborazione sono i seguenti:

-  erogazione di assistenza tecnico-scientifica da parte dell’ENEA per la identificazione di interventi-pilota per l’energia e lo sviluppo sostenibile in Paesi prioritari per la Cooperazione Italiana allo sviluppo, a sostegno del Sustainable Development Goal n. 7 del Programma di Azione definito dall’Agenda 2030 dell’ONU (2015)

- definizione e messa-a-punto delle funzioni di gestione del Ciclo di Progetto del fondo, con un dispositivo di scoping tecnico, di identificazione dei bisogni, anche tramite la rete delle Sedi estere AICS, e di formulazione dei progetti, con loro selezione (screening), scrutinio finale e assegnazione all’Ente Esecutore assegnatario (PPP)

- funzioni di raccordo istituzionale e tecnico con il Programma ESMAP per tutte le funzioni afferenti al piano di monitoraggio, di steering e di valutazione del fondo, assegnato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo a detto programma

- promozione delle attività legate all’iniziativa, diffusione dei risultati e incentivazione, anche attraverso i network della ricerca a cui l’ENEA partecipa, delle azioni e dei risultati della cooperazione scientifica e tecnologica con istituzioni ed enti di altri Paesi, a sostegno dell’innovazione per la cooperazione allo sviluppo

Nel settore energia il contributo ENEA all’attuazione delle linee guida ed al pieno ed efficace sviluppo dell’azione dell’AICS, volta a garantire accesso e sostenibilità all’energia, si fonda sull’assicurare la promozione umana e lo sviluppo locale tramite: tecnologie appropriate e sostenibili ottimizzate per i contesti locali; supporto allo sviluppo di politiche abilitanti e riforma del quadro normativo; sviluppo del settore produttivo e delle competenze tecniche e gestionali locali, tramite formazione a vari livelli (scuole, università, percorsi professionalizzanti, sostegno alla ricerca tecnico-scientifica locale mediante programmi di cooperazione accademica o assistenza tecnica).

Nel percorso comune intrapreso da AICS ed ENEA, in linea con quanto emerso in un workshop specifico su questo argomento svoltosi il 26 marzo 2018 presso la sede legale ENEA, si è proceduto ad una informale consultazione non solo con le parti coinvolte nella Piattaforma Energia, ma anche con una più ampia platea composta da associazioni, enti accademici,  referenti Cooperazione di Confindustria e imprese già coinvolte in un primo bando profit del 2017. L’interlocuzione con le parti va considerata come iniziale e come avvio di una modalità di rapporto da stabilirsi in forma continua nel corso dello svolgimento di quanto previsto dall’incarico affidato ad ENEA.

Obiettivo del confronto è garantire la reciproca comprensione e condivisione dello sforzo comune per il buon successo dell’attuazione del Fondo Energia. Complessivamente, i riscontri ricevuti da AICS impongono un deciso re-orientamento di quanto stabilito inizialmente nell’atto esecutivo ENEA/AICS.

Definita la finalizzazione congiunta ENEA-AICS del piano di lavoro, come stabilito dall’Atto Esecutivo, occorrerà mettere tempestivamente in campo ogni azione atta a consentire l’attuazione delle procedure selettive previste per l’implementazione del Fondo energia.

ENEA presterà assistenza nell’esecuzione delle procedure di selezione. In fase di valutazione delle proposte di finanziamento, oltre agli usuali criteri di valutazione adottati da AICS, saranno particolarmente tenuti in considerazione la qualità e quantità dei risultati attesi, indipendentemente dalla tecnologia adoperata e la partecipazione di realtà del mondo produttivo locale nel partenariato.

L’obiettivo dei bandi in programma sarà raggiungere i risultati attesi, non l’applicazione di determinate tecnologie o la sperimentazione di metodologie di approccio predefinite.

In tal senso si struttureranno percorsi che portino in maniera condivisa alla definizione di azioni le cui tecnologie e modalità di applicazione siano aperte (technology independent), ferme restando le clausole etiche e le usuali regole della Cooperazione.

Per favorire quanto sopra in modo operativo, nella prossima fase di lavori si raccoglieranno specifiche indicazioni di casistiche di riferimento, sia positive che negative, che hanno in passato influenzato la partecipazione ai bandi.

Alla luce di quanto sopra esposto gli obiettivi principali per il Fondo Energia nel 2018 sono i seguenti:

- assistenza tecnica alle sedi AICS locali sui temi dell’energia e del coinvolgimento dell’imprenditoria locale per investimenti nel settore energetico

-  promozione dell’adeguamento del quadro regolatorio locale in funzione del miglioramento dell’accesso all’energia

- sviluppo dei sistemi economici e delle capacità produttive locali in particolare per quanto attiene alle tecnologie produzione da fonte rinnovabile, di efficienza energetica, gestione del consumo, resilienza a eventi climatici estremi

-  realizzazione di un progetto pilota dimostrativo e formativo

Per quanto concerne in particolare il punto 1, ci si propone di sviluppare le capacità di PCM (Project Cycle Management) delle sedi AICS al fine di renderle maggiormente “sensibili” alle necessità del Paese in cui operano relativamente al settore energetico e, in particolare, al tema dell’utilizzo di fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Solo così le sedi AICS saranno in grado di proporre bandi in campo energetico coerenti con i piani energetici del Paese ospitante. E’ prevista la realizzazione di un programma di formazione e sensibilizzazione in tema di energia, rivolto al personale delle sedi estere AICS, utilizzando, ove ritenuto utile, anche il patrimonio formativo e la piattaforma di e-learning dell’ENEA, che comprende le seguenti tematiche: produzione da fonti rinnovabili, efficienza energetica, empowerment delle donne in riferimento alla gestione dei consumi, impatto dell’energia e delle sue modalità di produzione e distribuzione sui sistemi produttivi locali.

Per quanto attiene il punto 2, il quadro regolatorio locale spesso non consente, o rende alquanto difficoltosa, la partecipazione del settore privato alla produzione, distribuzione e vendita dell’energia. Pertanto un possibile obiettivo del Fondo energia potrebbe essere lo studio delle possibili azioni di modifica del quadro normativo cercando di favorirne l’apertura anche al settore privato.

Relativamente al punto 3, il rafforzamento e lo sviluppo delle capacità (capacity building e transfer of knowledge) è uno dei principali pilastri delle attività realizzabili nei paesi in via di sviluppo. La mancanza di conoscenze e competenze tecniche costituiscono grossi ostacoli alla diffusione ed all’utilizzo delle energie rinnovabili e di tecnologie di efficienza energetica in questi Paesi. La buona riuscita dell’iniziativa si fonda su una capillare azione di informazione e comunicazione di quanto, di come e del perché si vogliano realizzare gli interventi oggetto delle proposte di finanziamento.

A completamento di tutta l’attività suddetta, si procederà con la costruzione di uno o due piccoli impianti pilota dimostrativi di produzione di energia rinnovabile, le cui tecnologie saranno scelte tra quelle più confacenti ai Paesi target. Tali impianti si configurano come casi studio di produzione di energia sia in zone remote (rurali) che in aree urbane o peri-urbane per edifici di pubblica utilità quali, ad esempio, scuole ed ospedali, secondo gli standard internazionali di qualità e sicurezza.

A valle di quanto detto, le fasi successive relative al piano di azione saranno:

 

1. Sviluppo della proposta di finanziamento

Su questa proposta si apre una fase di consultazione serrata tra AICS ed ENEA per consentire quanto prima una decisione finale da parte di AICS in merito principalmente alla localizzazione e tipologia di interventi da mettere a bando.

 

2.   Monitoraggio ESMAP

Sarà cura di ENEA acquisire e diffondere le metodologie di monitoraggio e valutazione di ESMAP, e, di concerto con gli estensori delle Linee Guida, favorire il processo di revisione delle stesse, atto ad acquisire dette metodologie in seno alla Cooperazione italiana, tenuto conto che ESMAP è depositario, a livello globale, del monitoraggio del SDG 7.

In conclusione è possibile sintetizzare i seguenti punti:

•     l’energia, il suo accesso, la sua regolamentazione e in particolare l’utilizzo efficiente di energia rinnovabile è uno dei principali volani per lo sviluppo di Paesi con forte criticità come quelli presenti in gran parte dell’Africa

•     utilizzando tutti gli strumenti finanziari a disposizione (finanza d’impatto) è prioritario sviluppare progetti e/o programmi volti alla reale crescita dell’imprenditoria locale in campo energetico al fine di superare il concetto di assistenzialismo

•     la regolamentazione in campo energetico e il suo sviluppo mediante aiuti di alto profilo tecnico-scientifico è un key component non procrastinabile

•     l’ENEA ha nel suo interno, in particolare nel Dipartimento DTE (Tecnologie Energetiche) gli strumenti e le competenze per accompagnare questo percorso di crescita

L’Atto Esecutivo ENEA/AICS con oggetto l’accesso all’Energia può essere considerato uno dei primi casi studio di sinergia positiva tra Istituzioni Pubbliche per la soluzione di problemi complessi come la Cooperazione allo Sviluppo.

 

 

Per saperne di più: maurizio.casarci@enea.it


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