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La cooperazione allo sviluppo in ENEA: dal partenariato tecnico alla partnership per gli Obiettivi

La cooperazione allo sviluppo in ENEA: dal partenariato tecnico alla partnership per gli Obiettivi

di Vittoria Maria Peri e Maria Tedei, ENEA; Amadou Moussa Seck, Agence Nationale pour les Energies renouvelables Senegal; Serigne Cheikh KASSE, Centre National de Formation des Maitres d’Enseignement Technique et Professionnel (CNFMETP) de Kaffrine, Senegal

DOI 10.12910/EAI2018-062

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La collaborazione tra i diversi settori della società si è affermata come uno dei concetti chiave dello sviluppo internazionale nel XXI secolo. Nato come risposta parziale alle limitazioni degli approcci tradizionali di sviluppo dall’alto verso il basso, il partenariato ha acquisito sempre maggiore importanza fino a diventare un paradigma essenziale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030

 

 

L’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, adottata nel 2015 dalle Nazioni Unite, rappresenta un cambiamento fondamentale nella concezione dello sviluppo e, nel riconoscere esplicitamente l’interconnessione tra prosperità economica, sociale e ambientale, chiama in causa tutte le componenti della società come protagonisti dello sviluppo stesso, richiedendo per il conseguimento entro il 2030 degli  Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) un livello senza precedenti di cooperazione e collaborazione tra società civile, mondo dell’impresa, governo, ONG, mondo della ricerca, fondazioni.

 

Il ruolo dell’ENEA

Alla luce di questo nuovo paradigma, l’ENEA ha ampliato le reti di partenariato e collaborazione con i soggetti della cooperazione - istituzionali, della ricerca, profit e no-profit - per accrescere l’ efficacia degli interventi per il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030.

La vocazione dell’ENEA per la cooperazione allo sviluppo si avvale della multidisciplinarietà di competenze presenti in Agenzia, riconosciute come ambiti di eccellenza a livello internazionale. I settori principalmente  coinvolti, individuati come prioritari dall’Agenda 2030, riguardano energie rinnovabili, eco-innovazione, gestione delle risorse idriche, pratiche agricole a basso impatto ambientale, metodologie a supporto delle politiche energetiche e ambientali  e trasferimento tecnologico.

Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente  l’Africa e il Bacino del Medio e Vicino Oriente e sono consultabili nell’Atlante ENEA per la cooperazione allo sviluppo (http://www.enea.it/it/internazionali/relazioni-internazionali/cooperazione-allo-sviluppo/atlante-enea-per-la-cooperazione-allo-sviluppo), che contiene altresì gli accordi sottoscritti e le tecnologie utilizzate, selezionate nell’ampio spettro dei prodotti della ricerca ENEA. In linea con l’Obiettivo 17 “Partnership per gli Obiettivi” dell’Agenda, la selezione ha tenuto conto della sostenibilità,  dell’adattabilità e della facilità di sviluppo, trasferimento e diffusione di tali tecnologie, in sinergia con  i paesi partner.

Per creare e sviluppare la partnership come relazione in continua evoluzione l’Agenzia promuove, attraverso il Servizio Relazioni Internazionali, collaborazioni con Enti omologhi e soggetti della cooperazione nei paesi partner, anche attraverso missioni istituzionali di accompagnamento ai progetti di cooperazione. Da queste attività discende la definizione di accordi e protocolli di cooperazione di carattere generale, come gli accordi-quadro e i Memorandum of Understanding, in modo da facilitare l’azione di tutti gli attori coinvolti nella realizzazione di successivi piani esecutivi derivati dalla partnership.

 Missione Istituzionale Senegal

La presenza dell’Agenzia in Senegal

La missione istituzionale in Senegal, effettuata lo scorso mese di aprile, è stata l’occasione per avviare contatti con l’ Agence Nationale pour les Energies Renouvelables (ANER) e con il Centre National de Formation des Maitres d’Enseignement Technique et Professionnel (CNFMETP). Questi incontri hanno evidenziato ambiti in cui l’apporto ENEA potrebbe efficacemente inserirsi, contribuendo alla costruzione di competenze e capacità, come previsto dal Goal 17.9 “Rafforzare il sostegno internazionale per l’Attuazione di un sistema di costruzione delle capacità efficace e mirato nei Paesi in via di sviluppo per sostenere i Piani nazionali di attuazione di tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile, anche attraverso la cooperazione Nord-Sud, Sud-Sud e triangolare”.  

Per meglio raggiungere questi obiettivi, l’Agenzia mette a disposizione borse di studio internazionali  che offrono ai giovani ricercatori, provenienti anche dai Paesi in via di sviluppo, l’opportunità di svolgere dei periodi di attività scientifica presso i laboratori ENEA, oltre ad ospitare  tesi di dottorato, tirocini universitari, percorsi integrati di alta formazione sul tema della cooperazione internazionale.

I due box rendono conto delle attività svolte da ENEA in collaborazione con le istituzioni senegalesi.

 

 

La voce dei partner. Amadou Moussa Seck, Directeur des Projets et Programmes dell’ ANER (Agence Nationale pour les Energies renouvelables - Senegal)

L'ANER è stata istituita in Senegal, con decreto 2013-684 del 17 maggio 2013, per promuovere l'uso delle energie rinnovabili, compresa la bioenergia, in tutti i settori di attività. Le filiere di intervento riguardano le energie alternative, in tutte le loro forme: energia solare, energia eolica, biomassa, energia mareomotrice, micro-impianti idroelettrici. Costituita cinque anni fa, vanta una cinquantina di dipendenti, tra cui alcuni giovani ingegneri per i quali il rafforzamento di conoscenza sarebbe indispensabile. La missione principale è sensibilizzare e promuovere l’uso di queste energie, ma anche di realizzare progetti pilota e interventi di elettrificazione, essenzialmente in zone rurali non servite dalla rete elettrica.

I finanziamenti esterni

Per realizzare progetti specifici, l’ANER utilizza risorse derivanti dalla cooperazione internazionale: attualmente si sta  realizzando con la cooperazione olandese un progetto che riguarda l’elettrificazione di 120 dispensari sanitari in zona rurale, che vengono dotati di kit solari per garantire una illuminazione efficace e di scaldabagni solari.

Ulteriori fonti di finanziamento provengono dai partenariati pubblico-privati: il recente finanziamento congiunto del Ministero delle finanze francese e di BPI France (Banca Pubblica di  Investimento) ha consentito di acquistare 50.000 lampade solari. L’impresa realizzatrice è il gruppo Fonroche éclairage. Si tratta del più grande progetto di illuminazione stradale solare nel mondo che illuminerà oltre il 30% del fabbisogno di illuminazione del Senegal e migliorerà significativamente le condizioni di vita della popolazione.

Gli interventi di elettrificazione rurale

Gli interventi in zone rurali riguardano tipicamente edifici pubblici quali scuole di villaggio, posti di polizia, di guardia di frontiera o forestali, centri di salute pubblica e dispensari. Il limite a questa azione è rappresentato dal budget. Si cerca di lavorare in maniera modulare, finalizzata alla replicabilità, e di sfruttare al meglio le risorse disponibili in favore delle comunità più svantaggiate.  Si utilizzano le risorse rese disponibili annualmente dallo Stato, sia per la realizzazione di interventi, sia per le attività di formazione che li accompagnano, indirizzate alle persone della comunità locale per renderle responsabili del buon funzionamento degli impianti,  garantendone la manutenzione e mettendoli a reddito se possibile. Pur facendo numerosi corsi di formazione, ci si è resi conto che difficilmente le persone e le comunità si adoperano a mantenere in buono stato le attrezzature che vengono loro messe a disposizione anche quando si tratta di piccoli interventi di manutenzione, quali la sostituzione di batterie.

La formazione

Le attività di formazione hanno uno spettro più ampio: almeno due volte l’anno vengono organizzati inoltre dei cicli di formazione in zone rurali e in contesti urbani, le scuole e i centri di formazione professionali vengono dotati di piccole attrezzature didattiche, delle piccole “valigie solari” per poter formare gli studenti e le persone delle comunità rurali. Per le sessioni formative vengono coinvolti principalmente i centri di formazione di Dakar.

Il controllo della componentistica

Il controllo di qualità sulle attrezzature e sulla componentistica è un aspetto particolarmente rilevante. Con la forte espansione del mercato asiatico entrano nel paese attrezzature di tutti i tipi, di buona o pessima qualità. Se qualcuno acquista apparecchi poco funzionanti, questa esperienza condiziona l’attitudine verso il mercato delle rinnovabili, creando un problema. L’ANER sta cercando di promuovere l’introduzione di normative tecniche: è stata sviluppata una normativa nazionale di riferimento finalizzata all’adeguamento a norme internazionali, in particolare nel campo del solare fotovoltaico. Si auspica di disporre di strumentazioni di controllo, formare personale specializzato, per passare successivamente alla fase della regolamentazione, finalizzata a controllare l’importazione, anche se quest’ultimo sarebbe, certamente, di competenza di una normativa di rango superiore.

Infine si sta lavorando a un programma di formazione e certificazione degli installatori attraverso l’ECREEE. A livello nazionale si dispone di un laboratorio per la certificazione di qualità che non dispone della strumentazione necessaria e può svolgere solo una minima parte di attività di test.

I rifiuti

Non esistono in Senegal politiche di trattamento dei rifiuti. Questa materia è nelle specifiche competenze di ANER e vorremmo affrontarlo, consapevoli che tale problema rappresenti una vera bomba ecologica che minaccia il Paese.

 

 

 

Serigne Cheikh KASSE Directeur du CNFMETP, Directeur du Centre National de Formation des Maitres d’Enseignement Technique et Professionnel (CNFMETP) de Kaffrine Senegal

 

Il Centro nazionale di formazione per insegnanti tec- nici e professionali (CNFMETP) di Kaffrine è una delle quattro scuole nazionali di formazione per insegnanti del Ministero della Formazione Professionale e tecnica, l’Apprendistato e l’Artigianato (MFPAA).
Energia, Istruzione e formazione figurano tra gli assi prioritari del Plan Sénégal Émergent (PSE), la strategia di sviluppo adottata dal governo nel 2012. L’energia è al secondo posto in termini di importanza: la politica energetica nazionale mira ad assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni, con l’obiettivo di un tasso di elettrificazione rurale del 60% nel 2018.
Il Ministero (MFPAA) promuove la diversificazione dell’offerta formativa con l’obiettivo di dare ai giova- ni senegalesi una qualifica professionale adeguata alle esigenze del mercato del lavoro, declinata anche come competenze sviluppate in ambito lavorativo, secondo un approccio basato sulla competenza.
La regione di Kaffrine, situata a più di 250 km da Da- kar, fronteggia gravi difficoltà nella distribuzione e nel- la stabilità dell’elettricità. È una delle aree più arretrate del Paese dal punto di vista energetico. Il sole, presente tutto l’anno in questa zona centrale del Senegal, con una media annuale di oltre 3.000 ore di soleggiamento, consente di considerare l’energia solare come alternati- va alle carenze energetiche. In quest’ottica, il CNFMETP di Kaffrine ha deciso di attuare un Progetto di Integrazione-Formazione che, nella sua fase pilota, si propone di formare 30 giova- ni disoccupati Kaffrine nella installazione e manuten- zione di impianti fotovoltaici, per una durata di 660 ore distribuite su un periodo massimo di sei mesi e di accompagnarli per l’integrazione socio-professiona- le. Il progetto prevede delle sessioni di formazione di richiamo/aggiornamento, che si terranno almeno una volta all’anno, per sostenere il progetto di formazione integrativa. I giovani così formati saranno lavoratori che hanno svi- luppato, tra le altre, le competenze in grado di soddi- sfare le esigenze delle popolazioni urbane e rurali nella manutenzione dei pannelli solari.
Formazione e opportunità di potranno rappresentare una alternativa alla emigrazione, che è in continuo au- mento nei Paesi in via di sviluppo, e in particolare in Senegal, nonostante gli sforzi compiuti dallo Stato per arginare questo fenomeno.

 

 

Per saperne di più: vittoriamaria.peri@enea.it



1 Centro per le Energie Rinnovabili e l’efficienza energetica della Comunità economica degli Stati dell’Africa Occidentale che raccoglie 15 stati membri e ha la sua sede centrale a Capo Verde


BIBLIOGRAFIA

[1] Maximizing the impact of partnerships for the SDGs – A Practical Guide; Stibbe, D.T., S. Gilbert,J.; The Partnership Initiative and UN DESA (2018)

[2] Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) http://asvis.it/goal17/i-target/

[3] Agence Nationale pour les Energies Renouvelables du Senegal https://www.aner.sn/


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