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Competitività e sostenibilità dell’industria turistica: piano di sviluppo del turismo sostenibile in un territorio
 

La sfida del turismo sostenibile è quella di permettere una crescita del turismo in termini qualitativi, aumentandone la resa economica e allungando i periodi di fruizione (destagionalizzazione), e di ridurne l’impatto, migliorando la gestione ambientale di imprese turistiche e destinazioni

Il turismo, con un tasso di crescita medio del 4%, svolge un ruolo chiave nell’attività economica globale e contribuisce alla riduzione della povertà ed alla comprensione interculturale. La crescita ininterrotta degli arrivi turistici (da 270 milioni nel 1980 a oltre 1,4 miliardi nel 2015) riguarda sempre più anche i Paesi in via di sviluppo, la cui crescita in termini di flussi turistici sarà, tra il 2015 e il 2030, doppia rispetto alle economie avanzate [1,2].

Il turismo ha rappresentato, nel 2015, circa il 10% del PIL mondiale e circa il 30% delle esportazioni di servizi mondiali; offre un enorme potenziale in termini di sviluppo economico e di occupazione, rappresentando 1 su 11 posti di lavoro in tutto il mondo [3].

 

Quadro generale sul turismo

Il settore del Turismo è particolarmente importante per il sistema economico italiano. Nel nostro Paese, il turismo è in continuo aumento e contribuisce in misura sempre più importante all’economia: secondo i dati ISTAT del Conto Satellite del Turismo per l’Italia, nel 2015 il consumo turistico interno ha raggiunto un valore superiore ai 146 miliardi di euro.

La catena del valore del turismo può essere definita come “la rete di organizzazioni turistiche che forniscono diverse componenti di prodotti/servizi turistici”. Ha una struttura complessa, con diversi fornitori di servizi raggruppati insieme e un costante sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Lungo questa catena di valore sono coinvolti diversi sottosettori: trasporti, alloggio, cibo e bevande, artigianato, beni turistici in destinazioni turistiche, tempo libero e servizi di supporto. Diverse parti interessate svolgono un ruolo diretto o indiretto nella catena del valore.

La catena del valore del turismo ha subito importanti cambiamenti negli ultimi anni a causa della tecnologia e della digitalizzazione. Le persone fanno sempre più i propri piani di viaggio online e/o all’ultimo minuto.

 

La sostenibilità nel turismo

A fronte degli evidenti vantaggi economici, il turismo esercita anche forti pressioni ambientali dovute, prima di tutto, ai trasporti ed alle attività dei turisti e, in particolare, può determinare fenomeni irreversibili in territori marginali caratterizzati da elevata qualità ambientale, ma anche da altrettanto elevata vulnerabilità, e sui quali insistono pressioni fortemente concentrate in brevi periodi stagionali.

La sfida del turismo sostenibile è quella di permettere una crescita del turismo in termini qualitativi, aumentandone la resa economica, allungando i periodi di fruizione (destagionalizzazione) anche in funzione delle variazioni climatiche, e di ridurre, al contempo, l’impatto delle attività ad esso collegate, attraverso una migliore gestione ambientale delle imprese turistiche e delle destinazioni.

L’obiettivo della sostenibilità rappresenta, nel caso del turismo, un imperativo assoluto, soprattutto per quelle tipologie di turismo per le quali l’attrattiva principale è costituita dalle bellezze naturali e dalla qualità dell’ambiente. In questi casi, bisogna salvaguardare tali caratteristiche dalle pressioni di un turismo selvaggio che può portare ad una ricchezza effimera ma sottrarre in breve tempo la fonte stessa del turismo degradando la qualità ambientale, paesaggistica e naturale della destinazione.

Lo sviluppo del turismo può, inoltre, comportare un uso del territorio e delle risorse economiche disponibili, pubbliche e/o private, a discapito dello sviluppo di altre attività produttive più tradizionali che, soprattutto in territori marginali, concorrono anche alla caratterizzazione di tali aree, se non addirittura alla “manutenzione” del territorio stesso (si pensi all’abbandono delle attività di pesca nelle isole minori).

L’importanza del settore del turismo, per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, è stato istituzionalmente riconosciuto a livello internazionale con l’adozione, nel 2015, dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dove, per la prima volta in assoluto sono inclusi degli indicatori per il turismo sostenibile [4]. L’attuale agenda internazionale si concentra quindi sul “turismo sostenibile”, definito come “turismo che rispetta sia la popolazione locale che il viaggiatore, il patrimonio culturale e l’ambiente”. Nel dicembre 2015, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2017 Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo.

 

Piano di sviluppo del turismo sostenibile in un territorio

L’ENEA opera da decenni nel settore del turismo sostenibile e dispone di competenze scientifiche multidisciplinari. Ciò ha consentito di sviluppare interventi di natura diversa, fino a mettere a punto un modello integrato per lo sviluppo di un turismo sostenibile di un territorio.

Questo modello deriva in larga misura dall’attività svolta nel corso del Progetto Egadi ed è specificamente ideato per territori caratterizzati da turismo balneare di elevato pregio ambientale (come isole minori, aree marine protette ecc.), ma lo stesso può facilmente essere applicato, con gli opportuni correttivi, ad aree di pregio ambientale con turismo fortemente stagionalizzato come aree montane, parchi naturali ecc.

Si tratta di un modello integrato, che affronta l’insieme delle problematiche e criticità legate allo sviluppo di un territorio a prevalente vocazione turistica, con l’approccio “olistico” tipico delle “Smart City”, che in questo caso deve essere declinato in termini di “Smart Destination”.

Una “Smart City” o “Smart Area” è descrivibile come un unico sistema complesso costituito da numerosi sistemi complessi – gli ecosistemi, il territorio, l’energia, i trasporti, l’edilizia, la gestione dei rifiuti, l’uso della risorsa idrica, il tessuto produttivo industriale, agricolo, dei servizi, del turismo – e che considera anche le componenti economica, finanziaria, sociale, occupazionale, culturale.

Il modello, basato sulla partecipazione delle Amministrazioni e degli imprenditori locali, parte da uno studio approfondito del territorio, delle sue problematiche ambientali e dei fattori di pressione legati in particolare al turismo, nonché da una indagine sulla percezione dei problemi del territorio stesso e del turismo locale da parte di turisti, residenti e operatori turistici ed è incentrato sui seguenti aspetti principali:

•   miglioramento ambientale del territorio (rifiuti, scarichi idrici, traffico ecc.)

•   interventi sulle attività turistiche

•   valorizzazione delle risorse (naturali, artistiche, culturali, gastronomiche)

•   riduzione del consumo di suolo e valorizzazione del patrimonio edilizio tradizionale

•   politiche di destagionalizzazione

•   educazione ambientale

 

Il Progetto Egadi

Il Progetto è stato realizzato dall’ENEA nell’arcipelago delle Isole Egadi nel periodo 2011-2014, con la partecipazione del Comune di Favignana e dell’Area Marina Protetta delle isole Egadi. L’obiettivo era quello di coniugare le esigenze e le regole di un turismo sostenibile con le priorità di una piccola comunità che si trova ad affrontare le problematiche e le “pressioni” tipiche delle isole minori mediterranee, dalla gestione della risorsa idrica, del ciclo dei rifiuti e delle risorse naturali, alla necessità di valorizzare l’offerta turistica con azioni di certificazione ambientale e creazione di marchi di qualità. L’attività era inserita all’interno del Progetto Eco-innovazione Sicilia che prendeva avvio da un’iniziativa del Governo italiano mirante a favorire l’incentivazione di progetti coordinati in materia di tutela ambientale e di sviluppo e promozione di metodologie e tecnologie innovative, al fine di consentire lo sviluppo del tessuto produttivo nel Mezzogiorno [5].

La strategia di intervento si è basata, come detto, su un “compromesso virtuoso” tra le esigenze e le regole di un turismo sostenibile e le priorità di una piccola comunità. L’incentivazione del turismo sostenibile è stata ottenuta anche attraverso il coinvolgimento degli operatori turistici in un percorso di sostenibilità mediante certificazione ambientale volontaria, ed in particolare, attraverso la creazione di marchi di qualità ambientale specificamente ideati per la destinazione turistica in oggetto1.

Gli interventi realizzati hanno riguardato i seguenti temi:

•   il miglioramento ambientale del territorio, con riferimento alla risorsa idrica, ai rifiuti ed alle risorse naturali

• il coinvolgimento delle imprese turistiche in un percorso di sostenibilità delle proprie attività e di sensibilizzazione e informazione dei turisti

  •   la valorizzazione delle risorse naturali attraverso strumenti informativi

•   la sensibilizzazione e l’informazione nei confronti di residenti, operatori turistici e turisti

Focus Turismo sostenibile fig 1
Fig. 1 Riempimento stuoie con Posidonia oceanica

 

Tali obiettivi sono stati declinati attraverso moltissimi interventi tra i quali, a titolo esemplificativo:

•   Un intervento di recupero della Posidonia oceanica spiaggiata che, come risulta da un sondaggio effettuato da ENEA nel corso del Progetto, viene erroneamente percepita dai turisti come un fattore di degrado o, comunque, di intralcio alla fruizione dell’arenile, anziché un indice di qualità ambientale. Il progetto prevedeva l’utilizzo di tale biomassa, che veniva quindi asportata dalla spiaggia, per la realizzazione di una struttura multifunzionale, utilizzabile sia per la riqualificazione del fondo marino, attraverso il ripristino della prateria madre, sia per la realizzazione di sedute e stuoie da spiaggia (Figura 1).

•   La realizzazione del marchio di qualità ambientale per i servizi turistici, attualmente gestito dall’Area Marina Protetta (AMP), ha permesso il coinvolgimento delle imprese turistiche locali che hanno aderito in maniera volontaria a tale iniziativa del Progetto. L’Area Marina Protetta ha poi realizzato un registro per segnalare le imprese che hanno aderito al progetto ed hanno intrapreso un percorso di miglioramento ambientale. Nel corso del Progetto, 53 Imprese turistiche sono state certificate, mentre attualmente sono 61 le imprese che hanno ottenuto il Marchio AMP Isole Egadi.

•   Tra gli interventi per la valorizzazione delle risorse ambientali, si evidenziano i 2 volumi collegati ad un sito web ( http://egadi.santateresa.enea.it/ ) con dei codici QR leggibili con gli smartphone, che illustrano 15 itinerari sommersi nell’isola di Favignana e 13 nelle isole di Marettimo (11) e Levanzo (2), e che stanno tuttora registrando numerose visualizzazioni sul sito.

•   L’attività di educazione ambientale rivolta, in particolare, agli alunni delle Scuole presenti nelle isole, al fine di promuovere la diffusione di “buone pratiche” per la gestione ambientale sostenibile, tra la popolazione scolastica del Comune di Favignana, e attraverso di essa, diffondere i concetti di gestione sostenibile delle risorse tra tutti i residenti dell’arcipelago stesso [6]. Al termine delle attività svolte, è stato realizzato un opuscolo che racchiude una sintesi del lavoro fatto con il contributo degli alunni ed illustrato attraverso le loro elaborazioni grafiche (figura 2), e che intende riportare in termini semplici quali sono le principali problematiche ambientali delle isole minori e le possibili soluzioni individuate nell’ambito di questa iniziativa.

 

Focus Turismo sostenibile fig 2
Fig. 2 Elaborazione grafica di alunni della scuola elementare di Favignana


Conclusioni

L’obiettivo dell’ENEA è quello di diffondere ed estendere il campo di applicazione del modello messo a punto nell’ambito del Progetto Egadi in ambiti territoriali diversi, anche come tipologia di turismo. In questo senso, è stato avviato recentemente il Progetto STRATUS (Strategie Ambientali per un Turismo Sostenibile)2, che prevede tre aree pilota nelle Regioni Sardegna, Liguria e PACA (Francia), dove implementare le attività progettuali.

Il progetto, iniziato nel 2017 con una durata prevista di due anni, mira infatti a supportare lo sviluppo sostenibile di tali territori, secondo l’assunto che una migliore qualità ambientale e un minor carico antropico sulle risorse naturali possa tramutarsi in un aumento della quantità e qualità, in termini di coscienza ambientale e di capacità di spesa, dei turisti per tutto il territorio di cooperazione. Per perseguire tale obiettivo si vuole rafforzare il coinvolgimento degli stakeholder locali (imprese, amministrazioni locali, ONG) al fine di definire dei piani congiunti di governance che siano il frutto di una logica partecipativa nell’ottica del co-design degli output di progetto.

In estrema sintesi, i risultati attesi del progetto sono:

   strategie congiunte (su competitività, sostenibilità e innovazione, sviluppo di un’offerta transfrontaliera di turismo sostenibile)

•   la realizzazione di un marchio per la qualità ambientale del turismo balneare

   incremento degli arrivi di turisti - non residenti nelle regioni transfrontaliere - nelle aree pilota

 

 

Per saperne di più:roberto.luciani@enea.it

 

 

1 In considerazione delle finalità e degli obiettivi raggiunti, il Progetto ha vinto il premio “Smart Communities SMAU 2015”

2 Il progetto STRATUS, finanziato nell’ambito del Programma Interreg transfrontaliero “Marittimo” 2014-2020, è coordinato da CRENoS (Centre for North South Economic Research) di Cagliari e vede la partecipazione, oltre a ENEA, di altre organizzazioni della Sardegna (AMP Capo Carbonara, e Poliste) e della Regione Francese del PACA (Ecoentreprises, EcoScience Provence, FIPAN).

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

1. World Tourism Organization (2016), UNWTO Annual Report 2015, UNWTO, Madrid

2. OECD (2016), OECD Tourism Trends and Policies 2016, OECD Publishing, Paris

3. World Travel & Tourism Council (2016), Travel & Tourism Economic Impact 2016 World, WTTC, London

4. World Tourism Organization and United Nations Development Programme (2017), Tourism and the Sustainable Development Goals – Journey to 2030, Highlights, UNWTO, Madrid

5. AA. VV. (2015), “Sustainable tourism and natural resources management in small islands”, Energia, Ambiente e Innovazione, numero speciale 4/2015, ENEA, Roma

6. Ferraris, M., De Gisi, S., Farina, R. (2014), “Towards a behaviour model for the evaluation and optimization of water consumptions in primary schools”, Water IDEAS 2014

 

 

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