Coltivare la sostenibilità

di Cristina Corazza

Questo numero di Energia, Ambiente e Innovazione viene pubblicato mentre è in corso la più grave emergenza sanitaria da un secolo a questa parte. Un’emergenza che investe anche i sistemi agricoli e agroalimentari e la loro trasformazione in chiave sostenibile, con attenzione a salute, ambiente, benessere individuale e collettivo. Per questo motivo con la redazione e il Comitato Scientifico abbiamo deciso di andare comunque on line – anche senza stampare la rivista – nella convinzione che sia proprio il momento ‘giusto’ per affrontare queste tematiche anche nelle interrelazioni con la pandemia da COVID-19.

Interrelazioni evidenziate in primis dalla Ministro delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova che nel suo editoriale sottolinea la ‘resilienza’ delle filiere di produzione alimentare, le uniche, insieme a quelle sanitarie, a non essersi mai fermate. “La pandemia – afferma – ha evidenziato con forza il tema dell’approvvigionamento alimentare e della necessità, per tutti, di avere cibo, sano e sicuro”. Un’analisi condivisa da Maria Helena Semedo, Vicedirettore Generale della FAO, secondo la quale si sta dimostrando il ruolo vitale di sistemi agroalimentari “economicamente sostenibili, socialmente inclusivi, attenti ad ambiente e clima e in grado di garantire sicurezza delle forniture e adeguati livelli nutrizionali a tutti”. Secondo Semedo resta comunque il fatto che questa crisi globale sta aggravando le complesse e interconnesse sfide del settore alimentare e agricolo.

Ma non solo. Con la pandemia hanno trovato conferma gli allarmi della comunità scientifica sui crescenti rischi per la salute e la stabilità economica globale causati dalla sempre più stretta relazione tra sistemi alimentari e incremento di epidemie di malattie infettive emergenti: “Vi sono prove evidenti dell’aumento dei focolai di malattie come influenza suina e aviaria, AIDS/HIV o Ebola, associati alle relazioni umane con animali selvatici e i loro habitat naturali”, dichiara il Responsabile della Divisione Biotecnologie e Agroindustria dell’ENEA, Massimo Iannetta. L’emergenza COVID-19 ha inoltre messo in luce l’importanza di un solido sistema di produzione e distribuzione degli alimenti: “Il cibo si è ancor più affermato come un bene irrinunciabile per la sopravvivenza dei singoli e la tenuta delle collettività”, scrive nel suo intervento il Comandante dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, Luigi Cortellessa.

La pandemia è però solo uno dei temi di questo numero che vuole affrontare, più in generale, le sfide per la trasformazione dei sistemi agroalimentari nella prospettiva di “soddisfare tutti nella quantità e nella qualità, nel rispetto del benessere comune e dell’ambiente”, avendo come irrinunciabile riferimento gli obiettivi delle Nazioni Unite, l’ambiente, la sostenibilità e la circolarità.

Le analisi delle policy da intraprendere sono affidate ai protagonisti del settore, i presidenti di grandi associazioni come Massimiliano Giansanti per Confagricoltura, Riccardo Palmisano di Assobiotec, Ettore Prandini di Coldiretti, Dino Scanavino di CIA, Luigi Scordamaglia del Cluster Agrifood, Ivano Vacondio per Federalimentare e soggetti che operano in settori strategici come la lotta agli sprechi, alle frodi e la tutela dei consumatori: i presidenti del Banco Alimentare, Giovanni Bruno, dell’Unione Consumatori, Massimiliano Dona e di Stefano Vaccari, Capo del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Ne emerge uno scenario articolato, caratterizzato dalla volontà di raggiungere obiettivi di crescita e innovazione, con forte attenzione al possibile contributo all’ambiente, al Green New Deal europeo e alla sostenibilità anche in chiave di opportunità per rafforzare la competitività.

Il quadro europeo e internazionale è a cura del Direttore generale aggiunto della DG AGRI della Commissione europea María Angeles Benítez Salas, di Pekka Pesonen, Segretario Generale Copa-Cogeca e Daniele Rossi, Chair Copa-Cogeca del Gruppo Ricerca e Innovazione. Un approfondimento di particolare interesse è dedicato all’area del Mediterraneo fra le più strategiche per il nostro Paese, a cura di Angelo Riccaboni, Presidente della Fondazione PRIMA, Riccardo Pulselli e Simone Cresti.

Infine, nella sezione ‘Focus’, i colleghi ENEA offrono una panoramica ampia su temi strettamente interconnessi ai sistemi agroalimentari: biotecnologie, energia, cambiamento climatico, ambiente, innovazione tecnologica, la gestione fitosanitaria, qualità dei suoli, pesticidi e contaminanti, sicurezza alimentare, qualità del cibo e salute, bioeconomia circolare, farmaceutica e nutraceutica, lotta agli sprechi alimentari. Non manca un approfondimento sulla citizen science e sul ruolo, fondamentale, che può svolgere per fare della sostenibilità un architrave per il futuro di questi settori.

Il numero racchiude anche un inserto specificamente dedicato al Coronavirus con particolare riferimento all’approccio ‘One Health’, ovvero al riconoscimento che la salute umana, la salute animale e la salute dell’ecosistema sono legate indissolubilmente.

È inoltre allegato lo ‘Speciale Progetti’ con i numerosi progetti attuati e in corso, illustrati dai ricercatori che li stanno realizzando: si tratta di circa 50 iniziative che coinvolgono numerosi laboratori avanzati dell’ENEA con know how e competenze riconosciute anche a livello internazionale.

In definitiva, questo numero nasce da un grande lavoro di squadra, trasversale a diversi settori dell’Agenzia.

In questo contesto è nata l’idea del titolo ‘Coltivare la sostenibilità’ a significare un’azione collettiva e il valore cruciale di questo elemento, che deve essere fatto crescere, preservato, diffuso e diventare parte del concetto stesso di cibo come diritto essenziale, da ‘coltivare’ con cura adesso e in futuro.


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