Inaugurazione centrale termodinamica

La cooperazione euro-mediterranea e il ruolo dell’Italia negli scenari di decarbonizzazione

di Roberta Boniotti e Giorgio Graditi

DOI 10.12910/EAI2020-035

L’obiettivo di accelerare il passaggio dai combustili fossili alle energie rinnovabili nella regione mediterranea si è intensificato negli ultimi anni e, in particolare, a seguito dell’emergenza COVID-19. In questo quadro strategico, il nostro Paese può svolgere un ruolo di rilievo tenuto conto che tre delle cinque organizzazioni di coordinamento delle piattaforme energetiche sono a guida italiana: MEDREG, coordinato da ARERA; Med TSO, coordinato da TERNA; MEDENER, coordinato da ENEA.

Roberta Boniotti

Roberta Boniotti

Segretario generale di MEDENER

Giorgio Graditi

Giorgio Graditi

Presidente di MEDENER

Le forti tendenze di crescita della domanda di energia nei Paesi del Sud e dell’Est del Mediterraneo, le crescenti preoccupazioni per lo sviluppo socio-economico sostenibile e per la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e la necessaria transizione verso la decarbonizzazione del sistema energetico e dell’economia per adattarsi ad un contesto climatico in evoluzione, accentuano la necessità e l’urgenza di accelerare l’implementazione di politiche di efficienza energetica e di sviluppo delle energie rinnovabili nella regione mediterranea. In questa direzione opera MEDENER, l’associazione internazionale di tredici agenzie energetiche nazionali della regione Mediterranea, istituita a Tunisi nel 1997 con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo e alla diffusione delle fonti rinnovabili di energia e dell’efficienza energetica nei Paesi dell’area, attraverso lo scambio di esperienze, competenze e know-how nei settori citati e la salvaguardia dell’ambiente a livello locale e regionale.

ENEA è tra i soci fondatori e da novembre 2016 presiede l’Associazione e ne coordina il segretariato. I principali punto di forza di MEDENER sono il network di oltre 1000 esperti delle agenzie energetiche nazionali e il fatto di essere il principale “stakeholder” della Piattaforma energetica per l’efficienza energetica e le rinnovabili dell’Unione per il Mediterraneo (UpM), insieme al Centro Regionale delle Energie Rinnovabili ed Efficienza Energetica, RCREEE, organizzazione intergovernativa della Lega Araba, con sede in Egitto.

Unione per il Mediterraneo, Piattaforme energetiche e ruolo dell’Italia

L’obiettivo principale dell’Unione per il Mediterraneo (UpM), l’organizzazione intergovernativa di cui fanno parte 43 Paesi d’Europa e del bacino mediterraneo, è promuovere la stabilità e l’integrazione nella regione mediterranea, rafforzando la cooperazione attraverso il dialogo regionale su alcune tematiche di interesse comune. Le attività UpM si basano sui principi guida della politica estera dell’Unione Europea, incentrata sull’avanzamento e sul consolidamento di un forte multilateralismo, sulla sicurezza sostenibile e sulla cooperazione internazionale.

Nella Conferenza Ministeriale sulla cooperazione energetica euro-mediterranea di Roma del 19 novembre 2014, fu proposta la costituzione di tre piattaforme tematiche, per assicurare un forum permanente di discussione degli obiettivi comuni energetici e delle relative misure, al fine di identificare azioni concrete di collaborazione. Le tre piattaforme, avviate nel 2016, sono:

  • Piattaforma euro-mediterranea sul gas naturale (GAS), rappresentata dall’Osservatorio Mediterraneo dell’Energia (OME);
  • Piattaforma euro-mediterranea sul mercato regionale dell’energia elettrica (REM), rappresentata dai Regolatori dell’Energia del Mediterraneo (MEDREG) e dai Gestori dei sistemi di trasmissione del Mediterraneo (Med TSO);
  • Piattaforma euro-mediterranea sulle fonti rinnovabili di energia e sull’efficienza energetica (REEE), rappresentata da MEDENER e RCREEE.

L’obiettivo comune di accelerare la transizione energetica dai combustili fossili alle energie rinnovabili nella regione mediterranea si è intensificato negli ultimi anni e, particolarmente, a seguito dell’emergenza COVID-19. Al fine di facilitare il dialogo tra i Paesi, gli “stakeholder” delle tre piattaforme energetiche svolgono un rilevante ruolo di collegamento tra gli operatori energetici e i rappresentanti istituzionali, integrando le rispettive competenze a favore della transizione energetica verso un’economia sostenibile. Le tre aree tematiche sono fortemente interconnesse e i risultati nella transizione energetica, nel rispetto delle azioni per il clima, possono essere ottenuti attraverso l’armonizzazione e il forte coordinamento delle attività tra le tre Piattaforme. In questo quadro strategico, è rilevante evidenziare che tre delle cinque organizzazioni internazionali di coordinamento delle piattaforme energetiche sono a guida italiana (MED-REG, coordinato da ARERA; MED-TSO, coordinato da TERNA; MEDENER, coordinato da ENEA), a dimostrazione del riconoscimento internazionale del ruolo centrale dell’Italia nell’area mediterranea ed in linea con gli interessi industriali e gli indirizzi strategici di politica estera del nostro Paese nella regione euro-mediterranea.

L’azione dell’ENEA per una ‘nuova’ fase’ di MEDENER

MEDENER rappresenta una rete di oltre 1000 esperti, che lavorano in stretta collaborazione con le rispettive amministrazioni centrali nazionali, supportando la progettazione di politiche e programmi di efficienza energetica (EE) e di energie rinnovabili (RE). Tra i membri di MEDENER, nel corso degli anni di relazioni bilaterali e multilaterali, si sono create sinergie tra le agenzie energetiche e le amministrazioni pubbliche e l’approccio di gestione è sempre stato impostato sul modello di “rete” di agenzie.

Logo MEDNER

La Presidenza ENEA ha avviato una “nuova fase” di gestione dell’associazione, volta a configurare MEDENER come una “organizzazione internazionale”, con una propria strategia. Inoltre, con il sostegno di tutti i soci, ha stabilito ambiziosi obiettivi finalizzati a rafforzarne il ruolo centrale nelle politiche del Mediterraneo, quali l’inclusione di ulteriori Paesi della regione, una nuova organizzazione interna, l’acquisizione di finanziamenti per le azioni necessarie alla realizzazione degli obiettivi di transizione energetica ed il supporto all’armonizzazione e al coordinamento delle attività delle tre piattaforme energetiche dell’UpM.

I risultati raggiunti dopo quasi quattro anni di Presidenza ENEA sono in linea con gli obiettivi. Le Direzioni “Energia” e della “Politica di Vicinato” della Commissione Europea hanno affidato un finanziamento diretto a MEDENER e RCREEE per l’attuazione del progetto “Mitigation enbaling energy transition in the Mediterranean region (meetMED)" cui partecipano esperti provenienti da Marocco, Algeria, Tunisia, Giordania, Libano, Palestina, Egitto, Libia, Italia, Grecia, Francia, Spagna e Portogallo. Le azioni sviluppate in meetMED, volte all’incremento delle quote di rinnovabili ed efficienza energetica nel mix energetico regionale, contribuiscono a sostenere nuove politiche e strategie energetiche nei Paesi beneficiari, ad incentivare ed attrarre nuovi investimenti sostenibili in ambito energetico, anche mediante la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e la formazione tecnica.

Di fatto, quindi, MEDENER sta assumendo progressivamente un ruolo sempre più strategico nella transizione energetica della regione, in un momento di estrema rilevanza per la cooperazione tra i Paesi dell’Unione Europea, Nord Africa e Medio Oriente. Nel 2021 si terrà l’attesa Conferenza Ministeriale sull’energia dell’UpM che definirà i prossimi obiettivi della regione in ambito energetico; tutti gli “stakeholder”, ma in particolare quelli italiani, avranno una forte opportunità in termini di indirizzo delle scelte strategiche verso un “Green Deal euro-mediterraneo”.

Fig. 1   Paesi membri di MEDENER:  Algeria, Francia, Giordania, Grecia, Italia, Libano, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Siria, Spagna, Tunisia
Fig. 1 Paesi membri di MEDENER: Algeria, Francia, Giordania, Grecia, Italia, Libano, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Siria, Spagna, Tunisia
Inaugurazione centrale solare termodinamica
Inaugurazione della centrale solare termodinamica costruita nella ‘Città della Scienza e della Tecnologia’ di Borg-el-Arab, a circa 40 chilometri da Alessandria d’Egitto. L’impianto è stato realizzato nell'ambito del progetto europeo MATS (Multipurpose Applications by Thermodynamic Solar), coordinato dall’ENEA

Il progetto meetMED per lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel Mediterraneo

Il progetto europeo meetMED (Mitigation Enabling Energy Transition in the Mediterranean Region) si propone di facilitare la transizione energetica nei Paesi euro-mediterranei incrementando la quota di fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica nel mix energetico dell’area entro il 2040. Finanziato dall’UE con 1,6 milioni per una durata di due anni, meetMED ha come partner MEDENER, l’associazione delle agenzie nazionali dei Paesi del Mediterraneo per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica e il centro regionale RCREEE per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica con sede al Cairo. L’obiettivo è di individuare e implementare – attraverso la condivisione delle conoscenze a livello scientifico – soluzioni per costruire sistemi energetici più stabili, efficienti e competitivi e migliorare la loro sicurezza e accrescere il risparmio, favorendo al contempo la transizione verso economie a basse emissioni di carbonio.
Nello specifico, le attività di meetMED si propongono di rafforzare l’attuazione delle misure per promuovere la transizione energetica a livello nazionale, regionale e locale e fornire a istituzioni e soggetti privati strumenti concreti per l’attuazione di piani di efficienza e di risparmio energetico nell’area del Mediterraneo.
La prima fase del progetto si è conclusa a fine aprile 2020 ma, considerati gli eccellenti risultati ottenuti e l’interesse tecnico e politico dei Paesi mediterranei a continuare la cooperazione per l’accelerazione della transizione energetica, la Commissione Europea ha finanziato una seconda fase di meetMED, che prenderà avvio a settembre 2020.


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