Transizione energetica e Green New Deal dopo l'emergenza COVID

di Cristina Corazza

La transizione energetica è uno dei pilastri del Green New Deal, il piano da mille miliardi di euro per trasformare in chiave sostenibile l’economia europea, guardando all’ambiente, alla decarbonizzazione, alla crescita, all’occupazione, per arrivare a una società più inclusiva e ‘giusta’ e ad un'Europa carbon neutral alla metà del secolo. Allo stesso tempo, gli investimenti in questa direzione sono al centro di Next Generation EU, il Programma per rilanciare la crescita post crisi, puntando sulle fonti rinnovabili, l’efficienza energetica, l’economia circolare con un focus forte su ricerca, innovazione e sviluppo. Sono i temi di cui parliamo in questo numero di Energia, Ambiente e Innovazione che esce dopo l’emergenza COVID-19, in una fase complessa, dalle molte incognite, fra voglia di ripresa e nuovi timori, dove il settore ‘green’ viene visto come un’opportunità per rilanciare la crescita e lavoro.

Ma le cose stanno veramente così? O c’è il rischio di un rallentamento, se non di un ritorno indietro nel percorso di transizione energetica, per evitare costi eccessivi, in uno scenario di depressione economica e molte incertezze? Su queste tematiche intervengono personalità di livello internazionale, come Kadri Simson, giovane e dinamica Commissario UE all’energia, Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia, Francesco La Camera, direttore generale di IRENA e il vicepresidente della BEI Dario Scannapieco, imprenditori visionari come Alberto Bombassei, Presidente di Brembo, Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Maire Tecnimont, il direttore Innovability Enel Ernesto Ciorra.

In questo contesto è cruciale individuare le difficoltà e gli ostacoli da superare ma anche i punti di forza per fare della decarbonizzazione un’opportunità di crescita, occupazione e competitività per il nostro Paese. Nelle prossime pagine troverete le analisi e le proposte di esponenti delle istituzioni come il Presidente della X Commissione del Senato, Gianni Girotto, il sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut, l’onorevole Luca Squeri, della Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati, dell’amministratore delegato di RSE, Maurizio Delfanti e di associazioni come Agostino Re Rebaudengo, neopresidente di Elettricità Futura e Giovanni Battista Zorzoli, presidente del coordinamento FREE.
Prima di augurarvi buona lettura, vorrei sottolineare il lavoro – straordinario – fatto per questo numero da tanti colleghi ENEA, con particolare riferimento al Dipartimento Tecnologie Energetiche e a Gian Piero Celata che lo ha diretto fino al giugno scorso: nel suo intervento ci fa comprendere che riuscire a fare ‘buona’ ricerca e innovazione e a trasferirla fuori dai laboratori, è un elemento chiave per le grandi sfide di cui stiamo parlando. A lui un grazie per tutto, un saluto e un grande augurio di buon lavoro a Giorgio Graditi che prende il testimone alla guida del nuovo Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili.


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