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L’economia circolare per un uso efficiente delle risorse: aspetti economici del pilota di simbiosi industriale nell’ASI di Rieti

Grazia BarberioLaura CutaiaErika Mancuso, ENEA, e Marco La Monica, free lance researcher

DOI 10.12910/EAI2018-011

Il disaccoppiamento tra attività economica, impatti ambientali e uso delle risorse naturali è un aspetto fondamentale del passaggio dall’economia lineare a quella circolare che dovrà essere portato a termine nei prossimi decenni. In particolare, il modello industriale deve essere trasformato in un sistema più integrato in cui il consumo di energia e di materiali viene ottimizzato, la produzione di rifiuti ridotta al minimo e gli scarti di un processo produttivo diventano materia prima per un altro processo. È in tale contesto che matura il concetto di simbiosi industriale come approccio eco-innovativo di sistema che favorisce la collaborazione tra industrie tradizionalmente separate per conseguire vantaggi competitivi derivanti dal trasferimento di materia, energia, acqua e/o sottoprodotti, attraverso anche le possibilità sinergiche offerte dalla prossimità geografica. L’esperienza in corso nell’Area di Sviluppo Industriale di Rieti-Cittaducale

Secondo l’UNEP, la diffusione della Green Economy richiede iniziative pubbliche e private in grado di: ridurre le emissioni di carbonio e l’inquinamento; aumentare l’efficienza energetica e delle risorse; impedire la perdita di biodiversità e di servizi ecosistemici, così da tutelare e accrescere il capitale naturale e migliorare il benessere delle persone. A tale riguardo è necessario realizzare un disaccoppiamento tra attività economiche, impatti ambientali e uso delle risorse naturali attraverso un disaccoppiamento delle risorse e un disaccoppiamento degli impatti.

Il disaccoppiamento delle risorse si concretizza in una diminuzione delle risorse materiali, energetiche, idriche e terrestri impiegate per l’ottenimento di uno stesso livello di produzione economica. Ciò avviene per effetto di una maggiore efficienza d’uso o produttività delle risorse stesse.

Il disaccoppiamento degli impatti, invece, richiede un miglioramento dell’eco-efficienza in grado di incrementare la produzione economica e di ridurre, nel contempo, gli impatti ambientali negativi che derivano dalle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto: estrazione delle risorse (es. inquinamento delle acque sotterranee dovuto all’attività mineraria o agricola); produzione (es. degrado del suolo, emissioni); consumo (es. trasporto che genera emissioni di CO2); post-consumo (es. rifiuti).

Tali risultati possono essere raggiunti attraverso la transizione dall’economia lineare all’economia circolare. …

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