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Il sistema elettrico europeo sempre più verde

di Andrea Fidanza

Prosegue il processo di decarbonizzazione del sistema elettrico europeo che nel 2011 ha visto crescere del 37,7% le installazioni su impianti a fonte rinnovabile, segnando il record del 71,3% di tutta la nuova potenza installata nell’Unione Europea (32 GW su un totale di 45 GW).

Lo ha riferito Wind in Power, il rapporto annuale della European Wind Energy Association sul mercato elettrico europeo, che mostra come nell’ultimo anno la potenza dismessa da impianti a petrolio e nucleari sia stata superiore alle nuove installazioni mentre il saldo della potenza su impianti a gas naturale e a fonti rinnovabili sia risultato ampiamente positivo (vedi figura).

Nel 2011 il fotovoltaico, con 21 GW di installazioni, pari al 47% di tutta la nuova potenza dell’UE, è diventato il principale mercato del settore elettrico, superando per il secondo anno consecutivo l’eolico (9,7 GW pari al 21% del totale) e per la prima volta anche il gas (9,6 GW pari al 22% del totale). Complessivamente le installazioni di queste tre tecnologie hanno costituito quasi il 91% del mercato elettrico europeo nell’ultimo anno. La rimanente quota è rappresentata per circa metà dalle installazioni su impianti a carbone (2,2 GW pari al 4,8% del totale), seguiti da quelli a petrolio (700 MW pari all’1,6%), dal grande idroelettrico (607 MW pari all’1,3%), dal solare a concentrazione (472 MW pari all’1,1%) e da tutte le altre tecnologie con meno dell’1% del totale.

Il sistema elettrico europeo è da diversi anni in forte trasformazione in un’ottica di sostenibilità. Dal 2000 ad oggi, infatti, l’unica fonte tra quelle fossili che presenta un saldo positivo delle installazioni è il gas naturale (+116 GW), la meno inquinante e allo stesso tempo anche la tecnologia più installata nell’UE. Presentano un saldo positivo anche le tecnologie per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, essendo di più recente introduzione e trainate dalla forte espansione dei mercati di molti Stati membri. Tra le rinnovabili l’eolico presenta l’incremento maggiore nel periodo 2000-2011 (+84 GW), secondo il fotovoltaico (+47) che ha avuto una esplosione negli ultimi anni e a seguire tutte le altre rinnovabili con incrementi netti molto più ridotti.

I cambiamenti avvenuti negli ultimi anni all’interno del sistema elettrico europeo sono un chiaro esempio di come la transizione verso modalità di produzione di energia da fonti low-carbon sia ormai un processo avviato e consolidato in molti Paesi. Tuttavia, è la stessa Commissione Europea ad allertare sul fatto che nel lungo termine le politiche attuali consentiranno di arrivare solo a metà dell’obiettivo finale di una economia a basse emissioni di carbonio (-80% di emissioni nel 2050 rispetto al 1990)[1]. È per questo motivo che sin da ora ogni Stato membro dovrebbe elaborare tabelle di marcia che individuino un percorso verso la definizione e l’implementazione di nuove e più ambiziose politiche per la sostenibilità che siano allo stesso tempo efficaci ed anche efficienti in termini di costi.

 

Nuova potenza installata e dismessa nel settore elettrico europeo nel 2011 (MW

GraficoSistemaEl)
Fonte: EWEA

 

Per informazioni e contatti: 

[1] Commissione Europea. COM(2011) 112 definitivo.

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